La Barbera d’Asti docg

Il vino complice della Bagna Cauda

 

Il vino complice
della Bagna Cauda

La Barbera d’Asti docg è il vino che forse meglio rappresenta e parla di un territorio e della sua gente: quelle colline che dall’Astigiano corrono fino ai confini con l’Alessandrino.

È qui che nasce la grande “rossa” del Piemonte. La Barbera è per eccellenza il vino quotidiano, quello che le famiglie in Piemonte accompagnano al pasto. La docg d’Asti, ottenuta nel 2008, è l’eccellenza che unisce la qualità al prezzo accessibile.

Si abbina assai bene a tutti i cibi ricchi della tavola piemontese. La complicità con la Bagna Cauda è consolidata da tempo: Arturo Bersano, produttore vinicolo di Nizza Monferrato e promotore negli Anni ’60 della Confraternita della Bagna Cauda e del cardo gobbo, elesse la Barbera d’Asti a vino d’eccellenza della Bagna Cauda.

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

 

Il Consorzio
Barbera d’Asti
e Vini del Monferrato

Dodici vini, oltre 10.000 ettari e una distesa di colline, vigne e bellezza ora riconosciute dall’unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità: è quello che tutela il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. È nato nel 1946.

Allora si chiamava “Consorzio per la difesa dei vini tipici Barbera d’Asti e Freisa d’Asti”. Oggi ha un altro nome e un nuovo marchio, quello dell’impronta sul bicchiere come segno d’identità e d’origine. La priorità del Consorzio è di tutelare e promuovere le sue dodici denominazioni.

2 docg, la Barbera d’Asti e il Ruché di Castagnole Monferrato, e le 10 doc: Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte e Terre Alfieri. Tra gli obiettivi ha la valorizzazione, il controllo e la tutela di un patrimonio unico di bellezza, paesaggi, vigneti, donne, uomini.